FORNI AVOLTRI. Perde il controllo del camioncino mentre affronta un tratto in salita, il veicolo comincia la sua picchiata all'indietro e, dopo aver ripetutamente sbattuto sul pendio roccioso a lato della strada corazzata, si rovescia su un fianco, schiacciandolo mortalmente. Un incidente assurdo quello che venerdì mattina è costato la vita a Michele Costantini, 39 anni di Tricesimo. E drammaticamente simile a quello che il 17 settembre 2012 costò la vita al padre Cosma.

L'uomo stava scendendo a valle dopo essere partito da malga Tuglia (1600 metri di quota), la struttura gestita dalla famiglia di Michele Zanetti, l'amico che andava spesso a trovare per trascorrere in compagnia qualche periodo di vacanza.

Venerdì mattina, raccontano alla malga, Costantini era partito verso il fondovalle con un camioncino Iveco con cassettone, adibito al trasporto animali. «Mi sono alzata tardi, verso le 9 - racconta ancora incredula la mamma del gestore della malga - perché stavo a letto con il mio nipotino di soli 3 anni». Quando la signora si era alzata, Costantini era già partito. «Più tardi mio figlio Michele, non ricevendo alcuna sua notizia, ha provato a contattarlo tramite il cellulare, ma senza ricevere risposta».



Così Zanetti, assieme a un'altra persona, poco prima di mezzogiorno ha percorso la strada che aveva imboccato l'amico: dopo una serie di curve, in un breve ma ripido tratto in salita nei pressi del Colle di Mezzodì, i due si sono trovati di fronte la tragedia, con il corpo ormai senza vita del 39enne incastrato sotto la cabina del camioncino. Per cause ancora al vaglio dei carabinieri di Forni Avoltri e di Tolmezzo, mentre stava procedendo in salita, il camion potrebbe aver investito una roccia, trascinandola per alcuni metri, sino a quanto ha iniziato a scivolare all'indietro su un rettilineo in pendenza. Alla fine della salita, in prossimità di una curva a sinistra, il camion è uscito dalla stretta carreggiata si è capovolto dalla parte dell'autista, intrappolandolo sotto di esso con il montante dello sportello.

I militari dell'Arma dovranno ora verificare se la portiera del camioncino si sia aperta facendo cadere all'esterno il conducente o se questi, in un ultimo disperato tentativo di abbandonare il camion ormai senza controllo, avesse tentato di aprire lo sportello, cercando di uscirne.
Sul posto sono giunti anche i sanitari con l'elicottero e una ambulanza, ma non hanno potuto far altro che constatare il decesso di Costantini. Le operazioni per estrarre il corpo da sotto il camion sono state lunghe e complesse e hanno visto i vigili del fuoco (coadiuvati dai volontari di Forni Avoltri e Rigolato) impegnati a lungo per sollevare con dei cuscini ad aria compressa il veicolo che imprigionava Michele Costantini.
Sul posto anche i volontari della Protezione civile e del Comune di Forni Avoltri, oltre al sindaco Clara Vidale e il vice sindaco Manuele Ferrari che si sono stretti attorno al dolore di amici e famigliari dello scomparso. Dopo la complessa operazione di rimozione, la salma è stata trasferita nella sala mortuaria dell'ospedale civile di Tolmezzo mentre il camioncino è stato recuperato dai dipendenti del Comune, posto sotto sequestro per determinare eventuali avarie che avrebbero potuto causare l'incidente.