
La dinamica della tentata rapina - Tre rapinatori su un furgone hanno atteso l'auto con a bordo due gioiellieri che, con un carico di 75mila euro in oro, si stavano recando a una fiera all'estero. Prima hanno speronato l'auto, poi uno dei due gioiellieri, armato, ha iniziato a sparare. E' nato un conflitto a fuoco, durante il quale è rimasto ucciso uno dei tre rapinatori. Un secondo è stato ferito gravemente mentre il terzo è riuscito a scappare. Ma il pregiudicato, che aveva una ferita d'arma da fuoco al torace, è stato individuato all'ospedale Cto di Roma, dove è stato poi sottoposto ad intervento chirurgico.
Morto Angelotti il "giuda" di Renatino De Pedis - Il rapinatore morto durante un tentato colpo contro i due gioielleri si chiamava Angelo Angelotti ed era legato alle vicende della Banda della Magliana. Angelotti aveva 62 anni ed era stato arrestato in passato perché , secondo alcune indagini, sarebbe stato incaricato il 2 febbraio del 1990 di attirare il capo della banda, Enrico De Pedis detto "Renatino", nell'agguato mortale di via del Pellegrino, dietro a Campo dé Fiori. A quanto si è appreso Angelotti era coinvolto anche in altre vicende di droga.
Pompili aveva ucciso un orefice a Firenze - era già stato invece già arrestato per l'omicidio di un gioielliere a Firenze, un altro dei tre rapinatori. Stefano Pompili, di 50 anni, ferito e rintracciato alcune ore dopo la sparatoria, è originario di Bellegra, nel 1999 era stato arrestato dalla polizia a Roma con l'accusa di aver ucciso un orefice durante una rapina a Firenze nel 1992 assieme ad alcuni complici. Pompili, all'epoca ricercato, fu arrestato dagli agenti mentre era ai giardini pubblici con il figlioletto. COMMENTA QUESTA NOTIZIA














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