
TREVISO 11 gennaio 2012 Non poteva essere un giorno come gli altri nella piscina comunale di piazza Moro, a Vittorio Veneto e gestita dalla Nottoli Nuoto. In vasca pochi atleti, occhi arrossati: il piccolo Emilio aveva festeggiato il compleanno proprio qui, in piscina, il 20 dicembre, con i suoi amici e i ragazzi più grandi, con i quali si allenava.
Lo conoscevano tutti, anche quelli delle squadre maggiori. E per Laura Spinadin, capocoach della società, non è stato semplice spiegare tra le lacrime che quel bimbo che arrivava in camper da Tarzo con la mamma e il fratello maggiore, non arriverà più. Nel camper a volte i due fratelli mangiavano qualcosa al volo prima di entrare in piscina per gli allenamenti pomeridiani, quattro giorni alla settimana, consuetudine spezzata da una tragedia di proporzioni inimmaginabili.
Emilio Masetto era l’agonista più giovane della società del presidente Mario Casagrande, inserito in una squadra, gli Esordienti B, nella quale gli altri sei componenti sono tutte femminucce. Ma lui era il più promettente tra i maschietti del 2001: «In genere non tesseriamo i ragazzini in questa categoria, li facciamo nuotare ancora un anno, le ragazzine sono più avanti. E aspettiamo quindi che passino nell’età per gli Esordienti A - spiega Laura Spinadin -. Ma per Emilio avevamo fatto un’eccezione, perché era davvero promettente. Si allenava spesso con gli Esordienti A di suo fratello, guidati da Johnny Della Giustina e di seguito, alle 17, anche con la sua squadra».
Promettente lo era davvero. Da tre anni nuotava nella società vittoriese, seguendo tutta la trafila della scuola nuoto. A fine 2011, a 9 anni, il passaggio nelle formazioni agonistiche. Ha iniziato a gareggiare da novembre: tre gare e già due podi, terzo nei 100 e 200 misti. Lunedì dalle 17 alle 18.30 l’ultimo allenamento con l’allenatore Alessandro Merola, sconvolto come il resto della squadra per un destino tanto assurdo e impietoso. «Sembrano frasi fatte - dice Laura Spinadin - ma era veramente un ragazzino bello, solare, che si è fatto benvolere da tutti, sempre propositivo, mai un mugugno o una discussione con amici o allenatori».
La società ha già disposto per le esequie la partecipazione di tutti i tesserati con la divisa ufficiale della società, che Emilio aveva già indossato, orgoglioso, per le sue prime gare.
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