
SERRAMAZZONI 18 Gennaio 2012 Il monossido di carbonio ha ucciso ancora. Dopo la tragedia che nelle scorse settimane a Fanano ha visto la morte di due fratelli, nella notte tra lunedì e ieri a Serramazzoni sono morte nel sonno madre e figlia: Beatrice Bioli, 79 anni, e la figlia Rosanna Ferrari di 52. A trovarle, intorno alle 4.30, è stato il figlio di Beatrice, Ermanno Ferrari che abita al secondo piano dello stabile di via Giardini nord 121 dove, al primo piano, si è consumata la tragedia.
«Continuavo a sentire i rumori della televisione accesa - ha spiegato Ermanno ai carabinieri, accorsi sul luogo della tragedia insieme ai vigili del fuoco e al 118 - e visto l’orario, la cosa mi è sembrata alquanto strana. Allora sono sceso per controllare e, appena sono entrato, mi sono diretto verso la camera da letto di mia madre».
E lì ha scoperto che era ormai senza vita. Poi è corso in camera della sorella e si è subito reso conto che anche Rosanna non respirava più. Insieme a loro, nell’abitazione hanno trovato la morte anche i due cagnolini che madre e figlia accudivano con grande affetto da tempo.
Le vittime erano state colto da conati di vomito, sintomo caratteristico dell’intossicazione da monossido, e questo aveva indotto il fratello, nei primi attimi, a pensare ad una possibile intossicazione alimentare. Ma in breve tempo la causa è diventata chiara perché, ad un controllo, è emersa quella che appare come l’ipotesi più probabile e cioè che nell’appartamento il tubo della caldaia che scaricava i gas combusti all’esterno si sia accidentalmente sfilato scaricando quindi i fumi all’interno dell’abitazione. L’appartamento è stato posto sotto sequestro e l’inchiesta è stata affidata al sostituto procuratore della Repubblica Enrico Stefani.
Immediato l’allarme. Sul posto è arrivato il personale di soccorso inviato dalla centrale operativa del 118, i vigili del fuoco da Pavullo per mettere in sicurezza i locali e i carabinieri di Serramazzoni, che hanno effettuato i rilievi coordinati dal maresciallo Alessandrini.
Purtroppo è risultato subito evidente che per le due donne non c’era più nulla da fare ed è molto probabile, stando alla ricostruzione effettuata dal medico legale, che la morte risalga alla tarda serata di lunedì.
Le salme di Beatrice Bioli e di Rosanna Ferrari sono state trasportate all’istituto di medicina legale di Modena dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici per poi dare il nulla osta ai famigliari per le esequie. Le due donne abitavano al primo piano dello stabile in via Giardini nord 121 e al secondo e terzo piano abitavano gli altri due figli di Beatrice: Mauro, in servizio presso il comando della polizia stradale di Pavullo, ed Ermanno, esperto in informatica.
Madre e figlia erano notissime in paese. Beatrice, vedova da una quindicina d’anni, era originaria di Prignano, dove abita ancora il fratello; ha anche una sorella che abita a Sassuolo. Aveva lavorato in alcuni caseifici della zona insieme al marito, con il quale aveva poi gestito una tabaccheria-profumeria in pieno centro a Serramazzoni, a poca distanza dall’abitazione.
Era ancora una donna molto attiva, cantava nel coro della parrocchia e le piaceva ritrovarsi insieme alle amiche a preparare tortellini. La figlia aveva lavorato per alcuni anni al Green Park di Casinalbo e ultimamente lavorava nei Comuni limitrofi come addetta alle pulizie.
Ieri la notizia si è diffusa subito in paese e i parenti sono accorsi per restare vicino ai figli dell’anziana.
Appena appresa la notizia,anche alcuni colleghi poliziotti di Mauro Ferrari hanno preso contatto con i famigliari per attestare la loro vicinanza ed esprimere il loro cordoglio.
Nelle prossime ore sui corpi delle due donne verrà effettuato un acertakento autoptico disposto dal magistrato che si occupa del caso. Una formalità imposta comunque dalla legge perchè sulle cause della tragedia ci sono ben pochi dubbi stando ai sopralluoghi effettuati dai carabinieri e dai vigili del fuoco.
Sul posto, in mattinata, appena la notizia di quanto accaduto si era sparsa per la cittadina dell’Appennino si è portato anche il sindaco di Serramazzoni, Luigi Ralenti, che ha voluto portare la solidarietà della gente del posto ai parenti e agli amici più stretti. «La nostra è una comunità piccola e la notizia di questa tragedia ci ha sconvolti... Erano due brave persone, ben volute e stimate e che si adoperavano per il paese».
Paese in lutto e solo dopo l’accertamento autoptico sarà resa nota anche la data del funerale. Facile immaginare che tutta Serramazzoni si stringerà attorno Beatrice e Rosanna per l’ultimo commosso omaggio e saluto.
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