Fabbrico (Reggio Emilia), 31 agosto 2011 - UNA leucemia fulminante ha stroncato la forte fibra di Rodolfo Landini (nella foto), 78 anni, imprenditore storico di Fabbrico. Il decesso è
avvenuto l’altra sera nella sua abitazione di via Isonzo, in paese. «È spirato tra le mie braccia, nella sua amata casa, proprio come aveva chiesto», ha confidato la compagna France Gravet, di origine francese, da trent’anni al fianco dell’industriale reggiano. Rodolfo Landini era figlio di Aimone, a sua volta fondatore – col fratello James – della storica azienda di trattori e macchine agricole, poi ceduta negli anni Sessanta, ma che ha continuato a mantenere il prestigioso marchio Landini. Al passaggio di proprietà della azienda di famiglia, era seguita per Rodolfo una nuova importante avventura imprenditoriale con la nascita della Emiliana Imballaggi, sempre a Fabbrico. Landini aveva guidato l’attività della ditta fino ad alcuni anni fa, quando aveva poi deciso di godersi la pensione. Amava viaggiare, in particolare in Francia, in Costa Azzurra. Era stato sempre in buona salute: solo un mese fa gli era stata diagnosticata la malattia e il primo agosto era stato ricoverato al Santa Maria Nuova di Reggio.
NEL fine settimana era tornato nella sua abitazione. «La sua volontà era quella di concludere i suoi giorni nella sua casa. E così è stato», dice la compagna. Che aggiunge: «Rodolfo è stato una persona splendida. Con lui se ne va un uomo pieno di pregi». Alcuni anni fa era morto il fratello Mirco. In lutto, ora, sono anche Cristiana, Serena e Gian Guido, figli di Rodolfo, che era stato un grande appassionato di tennis. Tantissimi i messaggi di cordoglio. I funerali si svolgono oggi pomeriggio, alle 16, nella chiesa parrocchiale di Fabbrico, prima dell’ultimo viaggio verso il locale cimitero, dove avverrà la tumulazione del feretro. Eventuali offerte in sua memoria possono essere devolute all’associazione contro le leucemie.
Antonio Lecci
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