
TREVISO 31 gennaio 2011 Il virus dell'influenza A è stato fatale per uno dei più conosciuti avvocati trevigiani, Roberto Pomella, che si è spento ieri all'età di 53 anni. Dallo scorso aprile l'uomo lottava contro un grave male, che ne aveva debilitato il fisico. La settimana scorsa le sue condizioni si erano aggravate, tanto da renderne necessario il ricovero. In ospedale gli è stato riscontrato il virus H1N1, che è stato fatale per l'organismo pesantemente provato. Roberto Pomella era originario di Trento, ma si era trasferito giovanissimo a Treviso con la famiglia.
Per l'assessore alla Sanità del Veneto il decesso rientra nella casistica degli altri sei decessi registrati in Veneto. «Anche questo caso, come quelli dei giorni scorsi - sottolinea Luca Coletto - addolora, ma rientra pienamente nella casistica annuale. Non c'è quindi alcun motivo di allarme, ma c'è da raccomandare ancora una volta di vaccinarsi ai cittadini che non l'hanno ancora fatto: soprattutto nei portatori di patologie pregresse - dice - è un importante fattore di difesa da possibili gravi complicazioni».
L'assessore sottolinea anche che «il sistema sanitario veneto sta affrontando con efficienza l'epidemia influenzale annuale» e che «tutte le nostre strutture sono perfettamente attrezzate per rispondere ad ogni evenienza ed è ancora abbondante la scorta disponibile di vaccino». L'anno scorso l'influenza H1N1 aveva colpito oltre 300.000 persone e causato 182 ricoveri e 13 decessi.
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