
NAPOLI 25 Ottobre 2011 Si è spento ieri, al termine di una lunga malattia combattuta con tenacia e infinita pazienza, il collega Massimo Baldari, già redattore capo del Mattino. Aveva 60 anni. I funerali si
terranno domani alle dieci nella chiesa di piazza della Vittoria.
Dopo un periodo di gavetta al Roma, Massimo era arrivato al Mattino nel 1980. Iniziò in Cronaca, occupandosi della politica cittadina, poi fu a lungo responsabile delle Cronache Italiane e ha concluso il suo percorso professionale al Mattino nell'ufficio centrale dei redattori capo.
Ma la sua grande passione era la fotografia. Passione in cui metteva tutta la sua pazienza, la sua certosina precisone, la sua voglia di perfezione e di decifrare un mondo intero dalla sintesi di uno sguardo, di una parola, di un'immagine a cui lavorava per notti intere con l'intento di raggiungere in quell'immagine l'idea che per lui era necessario rappresentare.
Era un grande appassionato di computer, un "navigatore" instancabile già nei tempi pioneristici della Rete e di Internet.
Ed era un grande appassionato di mare. Habitat che, con i suoi infiniti orizzonti e colori, negli ultimi tempi difficili gli mancava tantissimo.
E poi aveva un legame struggente e forte con la famiglia. Con la moglie Rita, inseparabile, dolcissima compagna, e i figli Diana, Gaia e Nicola.
Nel cui dolore tutti gli amici del Mattino si ritrovano, oggi che hanno perso un compagno di lavoro bravo e disponibile sempre per un aiuto in più, una fatica in più. E soprattutto ora che hanno perso l'amicizia pacata e seria di un uomo perbene. COMMENTA QUESTA NOTIZIA














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