
BELLUNO - Un altro Mirco è morto. È il terzo nell’ambito delle 37 persone coinvolte nell’operazione anti-droga denominata "Mirco", proprio dal nome del diciassettenne che, con le sue dichiarazioni, permise alla Squadra mobile di Belluno di entrare nel ventre molle di un vasto giro di spaccio di sostanze stupefacenti tra la Valbelluna e il Feltrino. Dopo Mirco Cernuschi, 17 anni, deceduto per un malore dovuto ad un cocktail di alcol e metadone, dopo Mirco Sacchet, 27 anni, suicida in carcere nel settembre scorso, martedì è stata la volta di Mirco Pellizzari, 25 anni, originario di Mel, ma da qualche tempo trasferito a Santa Giustina. Lo scrive il quotidiano Il Gazzettino.
Era operaio alla Costan. Il suo corpo, privo di vita, è stato trovato tra le 17 e le 18, in un’abitazione di Carfai. Non era la sua, ma quella di conoscenti. Pare albanesi. A terra anche una siringa e altra attrezzatura per preparare la dose con cui "volare" lontano. Due le ipotesi degli inquirenti: un’overdose, ovvero un eccesso di sostanza stupefacente al quale il suo corpo non ha retto, o con più probabilità una dose killer, di quelle tagliate male. Spetterà alle analisi tossicologiche stabilire cosa abbia ucciso Pellizzari e se, realmente, sia stata la dose ad ucciderlo.
L’attività investigativa è coordinata dalla Procura. Il passaggio fondamentale sarà quello di capire cosa abbia ucciso il giovane. Solo una volta accertato questo aspetto sarà possibile formulare eventuali ipotesi accusatorie. Giusto il 18 febbraio scorso, Pellizzari aveva chiuso la sua pendenza con la giustizia facendosi processare con rito abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare. La condanna era stata di 2 anni e 4 mila euro di multa. Assieme a lui erano stati condannati altri 9 ragazzi, uno aveva patteggiato e altri otto erano stati rinviati a giudizio. Pellizzari, proprio nel processo a carico di questi ultimi otto, sarebbe stato anche teste. Ieri mattina, alla Costan, Mirco era atteso al lavoro dai suoi compagni. Avevano un’assemblea sindacale e proprio in quest’ambito la notizia della morte del loro compagno si è diffusa, seminando sconcerto. Mirco viene ricordato come un bravo collega, abile e instancabile lavoratore. Per i funerali bisognerà attendere il nulla osta della Procura.
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