
BRINDISI – Una chiesetta, piccola, immersa nei palazzi. E’ la stessa in cui papà e mamma si sono guardati negli occhi, sei anni, fa, e si sono giurati amore eterno. Lì, stamani alle 10, sarà circondata dalle lacrime la bara bianca di Eleonora, un feretro minuscolo rispetto all’enormità della tragedia. Lì, il nonno Gianni, un “accolito” della parrocchia Santissima Resurrezione del rione Cappuccini, ci va ogni giorno per pregare e per partecipare alle funzioni religiose. L’unico manifesto è stato affisso sull’inferriata esterna. C’è la foto della bimba di tre anni portata via da qualcosa che non si sa ancora, e basta da sola a far raggelare il sangue. Occhioni grandi, un sorriso accennato. Il viso dolce e la frangetta. Il grembiulino del primo giorno di scuola. Eleonora aveva iniziato la materna, nel paesino in provincia di Udine in cui mamma Valentina e papà Alessio si sono trasferiti qualche tempo fa per motivi di lavoro. Lui è un militare dell’Esercito e quando la bimba è stata ricoverata in ospedale, domenica scorsa, era in missione in Libano.
Eleonora se n’è andata via per sempre nel pomeriggio di lunedì. Febbre alta e vomito, i primi sintomi. Poi la corsa in ospedale, prima al “Perrino” di Brindisi, poi al “Camberlingo” di Francavilla Fontana dove è rimasta per sei ore, prima d’essere nuovamente trasferita, perché le sue condizioni si erano improvvisamente aggravate.
Stamattina alle dieci i funerali. La chiesa sarà gremita. I genitori hanno voluto che la cerimonia fosse riservata, dopo l’autopsia, si sono chiusi nel loro dolore. E’ un dramma di quelli per cui non ci sono parole. In silenzio, Valentina e Alessio Marangi, attendono il momento dell’addio ad Eleonora.
COMMENTA QUESTA NOTIZIA














0 commenti:
Posta un commento
Lascia un ricordo per questa persona Scomparsa